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Cos'è il melone, la sua storia.

Il segreto di questo frutto così saporito sta soprattutto nel tenore di zuccheri in esso contenuti, principali responsabili del suo inconfondibile gusto: tale tenore è detto valore brix.

LA STORIA
Sembra che le origini del melone siano da attribuirsi alle regioni tropicali e subtropicali dell'Africa: ritrovamenti archeologici dimostrano che il melone era conosciuto e apprezzato sia in Egitto che in Persia già nel 3000 a.C. Da qui il frutto fece la sua comparsa prima in Medio Oriente ed in Asia, giungendo in Europa solo più tardi.
In Italia, una prima descrizione del melone venne effettuata da Plinio nel 1° secolo d.C. Giovanni Pico della Mirandola, in epoca medievale, nei suoi scritti decantò le qualità del melone tipico della sua zona d'origine, enumerandone le infinite possibilità di impiego culinario.

IL MELONE LISCIO
Il rappresentante storico di tale tipologia è il Tamaris, un melone dal sapore dolcissimo e con la polpa color arancio chiaro, ma anche estremamente delicato e di difficile conservazione per via della buccia sottile, di colore giallo-verde. Attualmente l'evoluzione varietale ha migliorato alcuni aspetti di qualità e conservazione ed è su questa tipologia che si sviluppa la produzione dell'Azienda Lamborghini Francesco.

IL MELONE RETATO
Questa varietà di cucurbitacea prende il suo nome dal particolare aspetto della buccia, ricoperta da una striatura reticolare simile al sughero e di colore bianco-marroncino. La polpa, aromatica, è color albicocca. Un esemplare di tale frutto è il melone Harper: rotondo, con buccia giallo-paglierino, la sua polpa di colore arancio ha un sapore dolcissimo una volta raggiunta la piena maturazione.

Lafrico - Non mi sfondare, sono tenero e buono

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